Trovare l'avvocato giusto non è semplice: il settore legale è vasto, le specializzazioni sono numerose e l'approccio del professionista può fare la differenza tra una causa vinta e una persa. Ecco una guida pratica.

Prima di tutto: di quale tipo di avvocato hai bisogno?

Il diritto si divide in molte branche specialistiche. Un avvocato generalista può gestire questioni semplici, ma per casi complessi è fondamentale rivolgersi a un esperto di settore.

Diritto di famiglia: separazioni, divorzi, affidamento dei figli, successioni Diritto del lavoro: licenziamenti, contratti, mobbing, infortuni sul lavoro Diritto penale: difesa in procedimenti penali, querele, risarcimenti Diritto civile: contratti, risarcimento danni, locazioni, compravendite immobiliari Diritto tributario: contenzioso fiscale, accertamenti, dichiarazioni Diritto amministrativo: ricorsi al TAR, appalti pubblici, urbanistica Diritto societario: costituzione di società, fusioni, acquisizioni, contratti commerciali

Come verificare le credenziali

Qualsiasi avvocato deve essere iscritto all'Ordine degli Avvocati della propria città. Puoi verificarlo gratuitamente sul sito del Consiglio Nazionale Forense (cnf.it), dove è disponibile l'albo pubblico nazionale.

Alcuni avvocati sono anche specialisti riconosciuti dall'Ordine in specifiche materie, dopo aver maturato anni di esperienza documentata nella branca.

5 domande da fare durante la consulenza iniziale

La prima consulenza è fondamentale per capire se l'avvocato è quello giusto. Fai queste domande:

1. Quanti casi simili al mio ha gestito? L'esperienza specifica conta molto

2. Qual è la sua valutazione iniziale del caso? Un buon avvocato è onesto, non promette vittorie certe

3. Quali sono i tempi previsti? La giustizia italiana è lenta: avere un'idea realistica è importante

4. Come vengono calcolati gli onorari? A tariffa oraria, forfettaria o a successo?

5. Chi gestirà concretamente il caso? Negli studi grandi il partner ti riceve ma poi è un collaboratore a seguirti

Come funzionano le parcelle degli avvocati

Dal 2012 non esistono più tariffe minime obbligatorie. Gli avvocati sono liberi di fissare il proprio onorario, che deve però essere:

Modalità comuni:

Il patrocinio a spese dello Stato

Se il tuo reddito è basso (soglia aggiornata ogni anno), puoi accedere al gratuito patrocinio: l'avvocato viene pagato dallo Stato. Informati all'Ordine degli Avvocati della tua città.

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